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Risonanza nei circuiti RLC serie e parallelo
7 min di lettura · Team bitGateLab
Quando metti insieme un induttore e un condensatore nello stesso circuito compare un fenomeno molto utile: la risonanza. A una certa frequenza le reattanze dei due si annullano a vicenda e il circuito risponde in modo molto diverso rispetto al resto dello spettro. Grazie a questo un ricevitore radio sceglie una stazione tra centinaia, un filtro seleziona un tono e un oscillatore produce una frequenza stabile. Qui imparerai a calcolare la frequenza di risonanza, il fattore di qualità Q e la larghezza di banda dei circuiti RLC serie e parallelo.
Il circuito RLC serie
Con R, L e C in serie, l'impedenza totale è la somma delle tre:
Z = R + j(XL − XC) = R + j(ωL − 1/(ωC))
La reattanza dell'induttore cresce con la frequenza e quella del condensatore diminuisce. Questo definisce tre zone:
- Al di sotto della risonanza, XC > XL: il circuito è capacitivo e la corrente è in anticipo sulla tensione.
- Alla risonanza, XL = XC: le reattanze si annullano, Z = R, l'impedenza è minima, la corrente è massima ed è in fase con la tensione.
- Al di sopra della risonanza, XL > XC: il circuito è induttivo e la corrente è in ritardo.
Uguagliando ωL = 1/(ωC) si ottiene la frequenza di risonanza:
f0 = 1 / (2π√(LC))
Nota che f0 dipende solo dal prodotto LC. La resistenza non cambia la frequenza a cui avviene la risonanza, ma determina quanto è marcata.
Fattore di qualità Q
Il fattore Q misura quanto è «acuta» la risonanza. Per il circuito serie è definito come la reattanza alla risonanza divisa per la resistenza:
Q = XL0 / R = (1/R) · √(L/C)
Un Q elevato ha una conseguenza che la prima volta sorprende: alla risonanza, la tensione sull'induttore e sul condensatore è Q volte la tensione del generatore. Le due tensioni sono uguali e opposte, quindi si annullano a vicenda e non le vedi nella somma, ma ciascun componente le deve comunque sopportare.
Larghezza di banda
La larghezza di banda (BW) è l'intervallo di frequenze in cui la corrente resta al di sopra di 0.707 volte il suo valore massimo, cioè in cui la potenza fornita a R è almeno la metà di quella massima. I suoi estremi, f1 e f2, sono le frequenze di metà potenza o a −3 dB:
BW = f2 − f1 = f0 / Q (nel circuito serie: BW = R / (2πL))
La frequenza di risonanza è la media geometrica degli estremi, f0 = √(f1·f2). Quando Q è maggiore di 10, la curva è quasi simmetrica e puoi approssimare f1 ≈ f0 − BW/2 e f2 ≈ f0 + BW/2.
Esempio 1: RLC serie. L = 10 mH, C = 100 nF e R = 10 Ω, alimentati a 1 V RMS.
- LC = 0.01 · 100×10−9 = 1×10−9; √(LC) = 3.162×10−5 s.
- f0 = 1/(2π · 3.162×10−5) = 5032.9 Hz.
- Reattanza alla risonanza: XL0 = 2π · 5032.9 · 0.01 = 316.2 Ω (e anche XC0 vale 316.2 Ω).
- Q = 316.2/10 = 31.6.
- BW = f0/Q = 5032.9/31.6 = 159.2 Hz. Verifica: R/(2πL) = 10/(0.0628) = 159.2 Hz.
- Estremi: f1 ≈ 4954 Hz e f2 ≈ 5113 Hz.
- Corrente alla risonanza: I = 1 V/10 Ω = 0.1 A RMS. Potenza su R: 0.1 W.
- Tensione sull'induttore e sul condensatore: 0.1 A · 316.2 Ω = 31.6 V RMS ciascuna, Q volte quella del generatore.
Il circuito RLC parallelo
Con R, L e C in parallelo conviene lavorare con le ammettenze (Y = 1/Z), che si sommano:
Y = 1/R + j(ωC − 1/(ωL))
La risonanza avviene alla stessa frequenza, f0 = 1/(2π√(LC)), ma il comportamento è l'opposto di quello del circuito serie: l'ammettenza è minima, l'impedenza è massima e pari a R, e la corrente erogata dal generatore è minima. All'interno, però, l'energia va avanti e indietro tra L e C: la corrente che circola in ciascuno dei due è Q volte quella del generatore. Per il parallelo:
Q = R / X0 = R · √(C/L) BW = f0/Q = 1/(2πRC)
Nota che nel parallelo una R maggiore dà un Q maggiore, al contrario del circuito serie. Questo circuito, detto circuito serbatoio o circuito tank, è quello usato negli oscillatori e negli stadi accordati.
Esempio 2: RLC parallelo. Gli stessi L = 10 mH e C = 100 nF, ora in parallelo a R = 10 kΩ e alimentati a 1 V RMS.
- f0 = 5032.9 Hz, come prima, perché LC non è cambiato.
- Q = 10 000 · √(100×10−9/0.01) = 10 000 · 3.162×10−3 = 31.6.
- BW = 1/(2π · 10 000 · 100×10−9) = 159.2 Hz.
- Corrente del generatore alla risonanza: solo quella di R, 1 V/10 kΩ = 0.1 mA.
- Corrente nell'induttore: 1 V/316.2 Ω = 3.16 mA, e la stessa nel condensatore: 31.6 volte la corrente del generatore.
In un circuito reale l'induttore ha in serie la resistenza del filo, quindi il parallelo ideale è un'approssimazione. Se questa resistenza è piccola rispetto a XL0, la frequenza di risonanza cambia appena.
Errori comuni
- Dimenticare la radice quadrata in f0 = 1/(2π√(LC)), oppure il 2π, ottenendo così la pulsazione ω0 invece di f0.
- Usare la formula di Q del circuito serie in un circuito parallelo. Nel serie Q = X0/R e nel parallelo Q = R/X0.
- Credere che alla risonanza la tensione su L o su C non possa superare quella del generatore. Può essere Q volte maggiore.
- Pensare che nel circuito ideale la resistenza sposti la frequenza di risonanza. Cambia solo Q e la larghezza di banda.
- Far variare la frequenza con passi troppo grandi e «saltare» il picco quando Q è alto.
Provalo nel simulatore
Con l'analisi in CA puoi vedere il picco di risonanza e misurarne la larghezza di banda direttamente sul grafico.
- Inserisci una sorgente sinusoidale da 1 V e collega in serie un resistore da 10 Ω, un induttore da 10 mH e un condensatore da 100 nF.
- Esegui uno sweep in CA da 1 kHz a 20 kHz con un numero sufficiente di punti per decade e osserva la corrente o la tensione sul resistore.
- Individua il picco vicino a 5 kHz e misura le due frequenze in cui la curva scende di 3 dB.
- Osserva la tensione sul condensatore alla risonanza: deve aggirarsi intorno a 31.6 V.
- Porta R a 100 Ω e osserva come il picco si allarga e si abbassa, mentre f0 resta al suo posto.
- Monta la versione in parallelo con R = 10 kΩ e verifica che ora l'impedenza è massima a f0.
Esercizi
Calcola f0 per L = 1 mH e C = 10 nF.
Mostra la soluzione
LC = 1×10−11, √(LC) = 3.162×10−6 s. f0 = 1/(2π · 3.162×10−6) = 50.33 kHz.
Se questo induttore e questo condensatore formano un RLC serie con R = 5 Ω, quanto valgono Q e la larghezza di banda?
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√(L/C) = √(105) = 316.2 Ω, quindi Q = 316.2/5 = 63.2. BW = f0/Q = 50 329/63.2 = 796 Hz (anche R/(2πL) = 5/0.006283 = 796 Hz).
Che condensatore ti serve perché un induttore da 100 mH risuoni a 1 kHz?
Mostra la soluzione
C = 1/((2πf0)² · L) = 1/((6283)² · 0.1) = 1/(3.948×106) = 253 nF.
In un RLC serie che lavora al di sopra di f0, il circuito è induttivo o capacitivo? La corrente è in anticipo o in ritardo?
Mostra la soluzione
Al di sopra di f0, XL > XC, quindi il circuito è induttivo e la corrente è in ritardo rispetto alla tensione del generatore.