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Impara › Argomento 9

Risonanza nei circuiti RLC serie e parallelo

7 min di lettura · Team bitGateLab

Quando metti insieme un induttore e un condensatore nello stesso circuito compare un fenomeno molto utile: la risonanza. A una certa frequenza le reattanze dei due si annullano a vicenda e il circuito risponde in modo molto diverso rispetto al resto dello spettro. Grazie a questo un ricevitore radio sceglie una stazione tra centinaia, un filtro seleziona un tono e un oscillatore produce una frequenza stabile. Qui imparerai a calcolare la frequenza di risonanza, il fattore di qualità Q e la larghezza di banda dei circuiti RLC serie e parallelo.

Il circuito RLC serie

Con R, L e C in serie, l'impedenza totale è la somma delle tre:

Z = R + j(XL − XC) = R + j(ωL − 1/(ωC))

La reattanza dell'induttore cresce con la frequenza e quella del condensatore diminuisce. Questo definisce tre zone:

Uguagliando ωL = 1/(ωC) si ottiene la frequenza di risonanza:

f0 = 1 / (2π√(LC))

Nota che f0 dipende solo dal prodotto LC. La resistenza non cambia la frequenza a cui avviene la risonanza, ma determina quanto è marcata.

Fattore di qualità Q

Il fattore Q misura quanto è «acuta» la risonanza. Per il circuito serie è definito come la reattanza alla risonanza divisa per la resistenza:

Q = XL0 / R = (1/R) · √(L/C)

Un Q elevato ha una conseguenza che la prima volta sorprende: alla risonanza, la tensione sull'induttore e sul condensatore è Q volte la tensione del generatore. Le due tensioni sono uguali e opposte, quindi si annullano a vicenda e non le vedi nella somma, ma ciascun componente le deve comunque sopportare.

In un RLC serie con Q = 30 alimentato a 1 V, ai capi del condensatore possono esserci 30 V. Controlla sempre la tensione nominale dei componenti di un circuito risonante.

Larghezza di banda

La larghezza di banda (BW) è l'intervallo di frequenze in cui la corrente resta al di sopra di 0.707 volte il suo valore massimo, cioè in cui la potenza fornita a R è almeno la metà di quella massima. I suoi estremi, f1 e f2, sono le frequenze di metà potenza o a −3 dB:

BW = f2 − f1 = f0 / Q       (nel circuito serie: BW = R / (2πL))

La frequenza di risonanza è la media geometrica degli estremi, f0 = √(f1·f2). Quando Q è maggiore di 10, la curva è quasi simmetrica e puoi approssimare f1 ≈ f0 − BW/2 e f2 ≈ f0 + BW/2.

010.707 0f02 f0 f1f2 — Q = 2- - Q = 5 frequenza I / I max
Corrente normalizzata di un RLC serie in funzione della frequenza. Con Q = 2 (linea continua) la larghezza di banda va da 0.78·f0 a 1.28·f0, cioè f0/2. Con Q = 5 (linea tratteggiata) la curva è più stretta.

Esempio 1: RLC serie. L = 10 mH, C = 100 nF e R = 10 Ω, alimentati a 1 V RMS.

  1. LC = 0.01 · 100×10−9 = 1×10−9; √(LC) = 3.162×10−5 s.
  2. f0 = 1/(2π · 3.162×10−5) = 5032.9 Hz.
  3. Reattanza alla risonanza: XL0 = 2π · 5032.9 · 0.01 = 316.2 Ω (e anche XC0 vale 316.2 Ω).
  4. Q = 316.2/10 = 31.6.
  5. BW = f0/Q = 5032.9/31.6 = 159.2 Hz. Verifica: R/(2πL) = 10/(0.0628) = 159.2 Hz.
  6. Estremi: f1 ≈ 4954 Hz e f2 ≈ 5113 Hz.
  7. Corrente alla risonanza: I = 1 V/10 Ω = 0.1 A RMS. Potenza su R: 0.1 W.
  8. Tensione sull'induttore e sul condensatore: 0.1 A · 316.2 Ω = 31.6 V RMS ciascuna, Q volte quella del generatore.

Il circuito RLC parallelo

Con R, L e C in parallelo conviene lavorare con le ammettenze (Y = 1/Z), che si sommano:

Y = 1/R + j(ωC − 1/(ωL))

La risonanza avviene alla stessa frequenza, f0 = 1/(2π√(LC)), ma il comportamento è l'opposto di quello del circuito serie: l'ammettenza è minima, l'impedenza è massima e pari a R, e la corrente erogata dal generatore è minima. All'interno, però, l'energia va avanti e indietro tra L e C: la corrente che circola in ciascuno dei due è Q volte quella del generatore. Per il parallelo:

Q = R / X0 = R · √(C/L)        BW = f0/Q = 1/(2πRC)

Nota che nel parallelo una R maggiore dà un Q maggiore, al contrario del circuito serie. Questo circuito, detto circuito serbatoio o circuito tank, è quello usato negli oscillatori e negli stadi accordati.

Esempio 2: RLC parallelo. Gli stessi L = 10 mH e C = 100 nF, ora in parallelo a R = 10 kΩ e alimentati a 1 V RMS.

  1. f0 = 5032.9 Hz, come prima, perché LC non è cambiato.
  2. Q = 10 000 · √(100×10−9/0.01) = 10 000 · 3.162×10−3 = 31.6.
  3. BW = 1/(2π · 10 000 · 100×10−9) = 159.2 Hz.
  4. Corrente del generatore alla risonanza: solo quella di R, 1 V/10 kΩ = 0.1 mA.
  5. Corrente nell'induttore: 1 V/316.2 Ω = 3.16 mA, e la stessa nel condensatore: 31.6 volte la corrente del generatore.

In un circuito reale l'induttore ha in serie la resistenza del filo, quindi il parallelo ideale è un'approssimazione. Se questa resistenza è piccola rispetto a XL0, la frequenza di risonanza cambia appena.

Errori comuni

Provalo nel simulatore

Con l'analisi in CA puoi vedere il picco di risonanza e misurarne la larghezza di banda direttamente sul grafico.

  1. Inserisci una sorgente sinusoidale da 1 V e collega in serie un resistore da 10 Ω, un induttore da 10 mH e un condensatore da 100 nF.
  2. Esegui uno sweep in CA da 1 kHz a 20 kHz con un numero sufficiente di punti per decade e osserva la corrente o la tensione sul resistore.
  3. Individua il picco vicino a 5 kHz e misura le due frequenze in cui la curva scende di 3 dB.
  4. Osserva la tensione sul condensatore alla risonanza: deve aggirarsi intorno a 31.6 V.
  5. Porta R a 100 Ω e osserva come il picco si allarga e si abbassa, mentre f0 resta al suo posto.
  6. Monta la versione in parallelo con R = 10 kΩ e verifica che ora l'impedenza è massima a f0.

Esercizi

  1. Calcola f0 per L = 1 mH e C = 10 nF.

    Mostra la soluzione

    LC = 1×10−11, √(LC) = 3.162×10−6 s. f0 = 1/(2π · 3.162×10−6) = 50.33 kHz.

  2. Se questo induttore e questo condensatore formano un RLC serie con R = 5 Ω, quanto valgono Q e la larghezza di banda?

    Mostra la soluzione

    √(L/C) = √(105) = 316.2 Ω, quindi Q = 316.2/5 = 63.2. BW = f0/Q = 50 329/63.2 = 796 Hz (anche R/(2πL) = 5/0.006283 = 796 Hz).

  3. Che condensatore ti serve perché un induttore da 100 mH risuoni a 1 kHz?

    Mostra la soluzione

    C = 1/((2πf0)² · L) = 1/((6283)² · 0.1) = 1/(3.948×106) = 253 nF.

  4. In un RLC serie che lavora al di sopra di f0, il circuito è induttivo o capacitivo? La corrente è in anticipo o in ritardo?

    Mostra la soluzione

    Al di sopra di f0, XL > XC, quindi il circuito è induttivo e la corrente è in ritardo rispetto alla tensione del generatore.